Per amore e non per rancore

Insieme abbiamo attraversato una stagione politica fatta di vittorie, sconfitte e di molte discussioni.

Con SEL siamo stati protagonisti di una stagione segnata dalle primavera pugliese di Vendola e dai sindaci arancioni a partire dalla nostra Milano e da Giuliano Pisapia. A bbiamo lavorato, tutti e tutte, per provare a produrre innovazione e sperimentazione anche e soprattutto ridando utilità alla politica e alla sinistra.

Non è questa la sede per i bilanci e tanto meno per i rimpianti.appello

E’ tempo di scelte partendo dalle storie di ognuno, dalle tante cose fatte e dalla coscienza che quelle cose non bastano più. Per questo oggi decidiamo di stare nel processo che porterà alla costituzione di Sinistra Italiana.

In questi mesi la discussione nel nostro campo è stata spesso simile ad un rumore di fondo. Buono per le polemiche sui social e spesso riservata ad un ristretto e rissoso gruppo di persone che disquisiva su alleanze, patti, tattiche a prescindere dalla vita reale di chi diciamo di voler rappresentare. Un rumore di fondo spesso caratterizzato da scomuniche, litigiosità e forme di settarismo che tendono prima ad escludere poi a fare la caccia alle streghe, infine a dare i patentini. Se alziamo lo sguardo dallo schermo e solleviamo il dito dal touch però vediamo molto altro e possiamo fare tanto di più. Sappiamo di tante persone che vorrebbero partecipare alla sfida di una grande nuova sinistra.

Conosciamo tante donne e uomini generosi, coraggiosi e spesso capaci di grande concretezza.

Pensiamo che questo paese abbia bisogno, più che mai, di una sinistra che faccia la sinistra, che ambisca a governare per trasformare questa società e combattere le ingiustizie. Una sinistra curiosa e coraggiosa, che abbia nostalgia del futuro piuttosto che del passato.

Una sinistra che difenda i diritti e rivendichi la libertà di essere quello che si vuole. Una sinistra che non si confini a scegliere tra il diritto al reddito e quello al lavoro, tra i diritti sociali e quelli individuali, tra la sostenibilità ambientale e quella economica.

Una sinistra che rompa i tabù, in primis quello di essere predestinati alle sconfitte.

Una sinistra, infine ma non in un ultimo, che veda nell’affermazione del no al referendum un punto di partenza e non di arrivo, l’occasione per allargare gli spazi di democrazia e innovarla, ragionando della costituzione sostanziale oltre che difendendo quella formale.

Per quello di buono che abbiamo visto e per quanto crediamo ci sia bisogno di sinistra, oggi, noi ci siamo.

Ci iscriviamo a Sinistra Italiana, ma vorremmo farlo con tante e tanti.

Vorremmo farlo insieme, come abbiamo fatto in passato, insieme perchè è l’unico modo in cui sappiamo farlo. Vorremmo farlo riuscendo a dare valore alle opinioni ed alle speranze di tutti e tutte.

Vediamoci Lunedì 17 alle 20.30 all’Arci Bellezza. Per parlare ed ascoltare senza rete. Per parlare di futuro, senza paura. Perché no, per decidere, una volta ancora, di fare un lungo, entusiasmante cammino collettivo, camminando al passo del più lento ma per andare davvero lontano.

Daniele Farina – Luca Gibillini – Paolo Matteucci – Massimo Molteni