Sportello Unico. La partita deve continuare.

Dal 2011 fino a Maggio del 2015 appena sveglio, andavo allo specchio e mi ripetevo: “sportello unico…sportello unico….sportello unico del pubblico spettacolo”.  garrett

E’stata quasi un’ ossessione. Ne ho parlato decine di volte, a quattr’occhi e in eventi pubblici con gli operatori del settore.
Ci ho fatto addirittura la mia prima mozione di Consiglio Comunale, approvata, insieme al collega Emanuele Lazzarini.

Da quella mozione è passata un sacco di acqua sotto i ponti:
Sportello unico significa facilità nel produrre spettacolo, significa agevolare i produttori di cultura di questa città, significa generare economie, facilitare la vita, offrire più bellezza e più cultura ai milanesi.
Significa anche che il Comune non è più il controllore severo che pone divieti, ma il soggetto che accompagna gli operatori, soprattutto più piccoli, a fare cose fatte bene, a generare ricchezza per la città.

Non è una cosa di poco conto: E’una piccola rivoluzione copernicana.
Ed è parzialmente avvenuta nel 2015, a partire da quella mozione e grazie al lavoro straordinario di persone come Andrea Minetto, Alessandro Cesqui, Andrea Pontiroli e di tanti altri, compresi lavoratori del Comune.
La sfida è durata tre anni, tra intoppi burocratici, sperimentazioni positive, testardaggine ed è diventata realtà grazie a Expo in Città.

Ora c’è l’ancora meglio. Oggi è necessario che diventi sempre più strutturata e definitiva. Che diventi totalmente uno sportello unico, che Siae entri definitivamente, che ogni operatore che arriva in comune trovi un accompagnamento all’organizzazione.
Il protocollo dedicato. Lo sportello diventi digitale. I permessi diventino peer to peer.

Il regolamento per l’arte di strada ha aperto un modello. Posizioni e modalità codificate. Nessuna pratica inutile. regole chiare uguali per tutti.

Da 17 diversi uffici e interlocutori, licenze e permessi, ad un unico step.

Buone notizie sono arrivate.
Tante altre possono arrivare, dobbiamo continuare a lavoraci. Perchè una città con molti eventi è una città viva, più ricca, più attrattiva, con più lavoro e cultura.
E’ Milano come la volevamo nel 2011 e come la stiamo costruendo.